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giovedì 16 maggio 2013

Scivola la vita sui contorni del mio cuore







Ci sono tre ragazzi seduti nel tavolo accanto al mio,
sono giovanissimi avranno si e no 18 anni e in una pausa di
studio hanno piazzato un  iphone al centro del tavolo.

A turno sembra stiano facendo un gioco di dadi  o qualcosa che
comunque da qui posso soltanto intuire.

Dei tre quello con la barbetta sembra essere il più sveglio.
E' sicuramente il più interessante, ha un qualche segreto
custodito gelosamente in fondo all'animo, sicuramente vuole diventare
dottore o magari pilota d'aerei, chissà? . E ce la farà, perché il mondo
è di chi nasce per conquistarlo, e non di chi sogna di poterlo conquistare,
anche se ha ragione .(cit)

Dall'altra parte della stanza  ,attorno a un altro tavolo ci sono 3 ragazze anche
loro intente a studiare, però ce n'è una che fissa da un
bel po' incuriosita  con occhi di cerbiatta  il ragazzo con la barbetta che ignaro
gioca beato e detta le regole del gioco ai suoi amici
già assoggettati al suo carisma.

Ora però il barbetta ha un problema.  Si accorge della
ragazza bellina bellina che l'osserva e improvvisamente
non gli vengono più quei bei gesti armoniosi e naturali di prima,
anche le leggi della sua dittatura sembrano meno giuste alle orecchie degli amici,
che ora contestano qua e là.
Non riesce a fare a meno  di controllare i gesti
cercando di apparire bello e sincero come prima.
E' bastato davvero poco per far crollare tutte le sue certezze.
Mi alzo felice, con la consapevolezza che tutto è identico
a quando anch'io ero poco più che diciottenne. Forse un po' spaesato, ma col cuore sempre all'erta.