domenica 1 maggio 2016
"A gratis" per un po'.
La storia di un ragazzo spogliato della propria adolescenza che cerca in ogni modo di farsi amare dalla propria madre e di salvare il fratello piccolo da un destino che pare già scritto.
http://www.amazon.it/Sangue-randagio-Enrico-Aldobrandi-ebook/dp/B01DTOWUPG/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1462102213&sr=1-2&keywords=enrico+aldobrandi
mercoledì 6 aprile 2016
Daniele ha poco più di dieci anni quando suo padre si ammala di Alzheimer e decide di abbandonare la famiglia, prima che il morbo faccia di sé qualcosa d’irriconoscibile. Non riuscendo a sostenere economicamente l’affitto di casa, Daniele, il fratello piccolissimo e la mamma, vanno presto alla deriva. Vengono sfrattati e riparano alla Montagnola, un campo rom alla periferia di Firenze, grazie all’intercessione di un lontano parente.
Qui Daniele viene spogliato non solo dei suoi abiti e dei comfort della vita precedente, ma anche della sua stessa identità: diventa Nderim, un ragazzo senza posto, disprezzato dagli italiani perché zingaro e dagli zingari perché italiano. A peggiorare le cose ci si mette il fato: mentre gioca con dei petardi, perde un piede a seguito di un’esplosione e rimane storpio.
Gli anni comunque passano e Nderim cresce. È alla soglia dei diciotto ormai quando la sua vita si intreccia con quella di una cassiera del supermercato in cui fa la spesa e con quella di un Professore di matematica in pensione, figure che risvegliano in lui il miraggio di una normalità ancora possibile, condita da affetti sinceri.
È la storia di un'adolescenza abortita, di aberrazioni e soprusi. O più semplicemente, il racconto di una famiglia distrutta e di un ragazzo che, malgrado tutto, tenta di tenere insieme un'esistenza mutilata dal destino.
Ebook 0,99 centesimi http://www.amazon.it/Sangue-randagio-Enrico-Aldobrandi-ebook/dp/B01DTOWUPG/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1459902946&sr=1-2&keywords=enrico+aldobrandi
venerdì 4 marzo 2016
Punti di vista
«Ciao,
mi servirebbe una chiavetta».
«La
vuoi da 4 giga, 8, 16?»
«Boh,
non saprei... »
«Cosa
ci devi salvare?, cosa sono, giochi, canzoni, film?»
«No,
sono tutte poesie. Ne ho scritte un sacco, ho paura di perderle».
«Per quelle un giga ti basta e avanza, allora; le parole non pesano
niente».
Iscriviti a:
Post (Atom)


